Ogni volta che si parla dei requisiti essenziali che una casa deve avere si menziona la luce. Perché la luce è tutto, conferisce agli spazi vivibilità, calore, agisce anche da un punto di vista energetico e umorale: che sia naturale o artificiale è un elemento da calibrare sapientemente, da bilanciare con le ombre – di cui si parla poco ma di cui c’è bisogno – e da scegliere con cura.

E come non parlare proprio di questo tema in un periodo dell’anno come il Natale, dove ancora di più la componente della luminosità entra nelle case sotto le più svariate forme.

Forse vi chiederete allora cosa ha a che fare questo con le illustrazioni di cui solitamente parliamo e il loro posizionamento ma vi rispondo subito dicendo che c’entra moltissimo perché se i punti luce definiscono in maniera netta e decisa gli ambienti della casa allora decidere come inserire un’opera vicino o no a un punto luce ne cambia profondamente la connotazione.

La casa in questione è una splendida dimora – e uso questo termine con tutto il valore che gli deve conferire – in pieno centro città. Un primo piano di un palazzo garbato ed elegante, soffitti a cassettoni e la meraviglia che si svela agli occhi degli ospiti appena varcata la soglia.

Quando si interviene in un ambiente ampio e già perfettamente connotato come questo, dal grande carisma, posizionare un’opera può non essere semplice ma la vastità degli spazi è capace di ritagliare angoli di bellezza pronti ad accogliere illustrazioni di vari formati, stili e temi.

Ed è così che un pavimento, una libreria, una credenza e un piano basso tra due muri sotto un arco diventano ideali punti d’appoggio perfetti per collocare un’opera.

Come utilizzare dunque la luce per valorizzare ancora maggiormente le illustrazioni che abbiamo scelto di inserire nell’ambiente? Vediamo nel dettaglio quattro esempi.

Let it snow” di Ilaria Urbinati, formato 30 x 40cm con cornice in legno

La prima immagine è stata collocata ai piedi di una struttura in legno atta a sorreggere del verde vicino a una poltrona. L’angolo è particolarmente suggestivo di per sé: la luce naturale proveniente dalla grande porta finestra ben si mescola con le luci artificiali posizionate in quel punto della stanza. In più una fila di lucine calde natalizie sottolineano il tema di impronta invernale trattato nell’illustrazione. Ne risulta una sorta di convergenza luminosa sull’opera, come se con pochi essenziali elementi, tra cui la luce, fossimo riusciti a realizzare la suggestione di un palcoscenico.

“Compartment 6” illustrazione di Chiara Ghigliazza, formato 21  x 30 cm con cornice legno bianco

La seconda invece trova la sua naturale sede su un ripiano alto di una libreria: personalmente amo moltissimo quando le opere dialogano con i libri, come se la narrazione delle pagine potesse in un qualche modo scivolare fuori dal libro e concretizzarsi nell’immagine. La luce che agisce su questo particolare taglio è quella posizionata alle spalle della libreria. Una lunga fila di lucine conferiscono atmosfera e un fascino ancora più marcato al soggetto contenuto in cornice.

“Let’s celebrate” illustrazione di Shut Up Claudia, formato 21  x 30 cm con cornice legno bianco

Sul letto, ultima parete, sotto una applique dal design moderno, che sottolinea maggiormente la porzione sottostante, abbiamo un’immagine iconica dal valore sociale, tanto decodificabile quanto forte a dare un’impronta essenziale e che si fa senza dubbio ricordare.

“Winter Nights” illustrazione di Francesco Bongiorni, formato 30×40 cm con cornice in legno

Un’altra possibilità senza appendere è quella che abbiamo sperimentato nella quarta opzione: trovare un punto di media altezza – qui è una piccola nicchia tra due muri – per ricavare un angolo che, ancora una volta, la luce diretta e diffusa, riesce a far risaltare.

Da questi pochi esempi ci risulta chiaro quanto sostiene la recente light art concettuale e minimalista la ‘luce mette in corsivo ogni cosa che tocca’ *.

La luce è percepita come un mezzo e non come fine espressivo dell’opera stessa e serve proprio a mettere in scena la restituzione di un concetto. ‘La luce si vede e ci guarda … è democratica, non fa distinzione.’ **

La luce ci insegna a guardare e vedere.

 

*cit. Billy Collins

** cit. Jacqueline Ceresoli

 

Ilaria Gai | Welcome Home Immobiliare
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